sabato 27 giugno 2009

MyWay


La vita mi sta chiedendo il conto dei guai. Delle fughe. Una fattura completa nei particolari. E compresa di iva. Tutti segnali che da troppo tempo evitavo. O a cui sputavo in faccia, sulla scarpe. La vita oggi mi ha fermato mostrandomi il suo prezzo. “Questo è quel che costo“. Punto per punto, meticoloso diario del viaggio perenne. Fuga interminabile da me stesso. Non ho il coraggio di guardarmi negli occhi, oggi, mentre cito a memoria le volte che sono morto e che la vita d’un tratto è tornata. Ho sempre pensato d’averla fatta franca. Scampata. Ma oggi no. Oggi è arrivato il momento di considerare nuovamente un po’ tutto. Penso per esempio a te. O alla tua figa.

sabato 6 giugno 2009

La Telefonata


Domenica scorsa ho ricevuto una telefonata da Pier Ferdinando Casini, mentre ero a tavola per il pranzo della domenica con la mia famiglia. Ascoltando incredulo la sua voce registrata che chiedeva il mio voto. Ho pensato ai tanti giovani che per la prima volta si apprestano ad andare a votare. Ai quali bisognerebbe insegnare le regole del dialogo, che comporta un rispettoso ascolto delle parole altrui e un sacrosanto diritto ad uno spazio di risposta, che sia o meno d'accordo, cosa che vale per la vita quotidiana e naturalmente per il dibattito politico. In fondo sono semplici regole di buone educazione. Ai giovani voglio dire che mi sono sentito quanto meno non rispettato nel mio diritto di replica, perchè non si può dialogare con un disco. Voglio dire ai giovani che votare è una cosa importante, io ci credo ancora, ma fatico ad entusiasmarmi per una politica che entra in casa col telefono, la tv, la posta, inviti ad incontri con assessori mai visti, gadgets, che suscita solo il bisogno di difendersi. Direi queste cose direttamente a Pier Ferdinando Casini, se solo avessi il numero di casa sua.

venerdì 5 giugno 2009

Balliamo Sul Mondo


Sto bruciando terra, vino, parole e lacrime. Nella musica. Nei silenzi. E nei tuoi occhi. Non ci vedremo più. Peccato, piccola. Ma non so dove sono adesso. Sto ascoltando Liga, riavvolgendo continuamente il suono silenzioso delle nostre parole elettriche. Quelle dette e quelle no. Magari solo vomitate. O vinte in un sogno carico di passione. Desiderio interrotto. Riavvolgo la memoria. I tuoi sguardi. Ti ho dato un pezzo di vita. E tu lo hai donato a me. Della mia fanne ciò che vuoi, magari domani non ci sarò. O forse sarò qui, a credere sempre e comunque alle mie giornate più incasinate. Ai guai che poi sono di tutti. “Ci troviamo da Mario prima o poi“. In “Certe Notti”, Liga ci ha cantati tutti. Perché lo sai meglio di me, piccola, che non c’è differenza tra i belli e i brutti. Gli alcolizzati ed i bambini. Le troie e le mamme indottrinate dalla tivù. I casini sono di tutti. Nessuno escluso. E per ognuno, i guai sono sempre i più difficili da digerire. Lo sai. Conosco lo sguardo degli occhi con cui non mi hai mai guardato quando dovevi fuggire. Cuore, stomaco. Pelle. È ancora una citazione dal Liga. "Quanta vita mi hai passato non la chiedi indietro mai". Desiderio. Ci siamo tutti dentro questo pezzo di terra. Che è stato. O che sarà. Questi erano gli anni nostri, ricordi?. La conosco a memoria questa canzone. Begli anni. Bell’amore. Bella Vita. Bella pioggia salata. Bel sole. E belle le tue mani tra i capelli ad addolcire il tuo bellissimo viso segnato. Contratto. Mi hai regalato vita. Anche quando sembrava non voler andare. E tutto va. Sempre. Liga continua a suonare la colonna sonora di questo strano giorno di pioggia. Ma dicono che domani ci sarà il sole.

martedì 2 giugno 2009

The Illusionist


Il capo e la sua corte sono certi che le loro menzogne costituiscano la realtà dei fatti, perché loro sanno come far tacere la realtà vera e i fatti veri: ancora ieri ha detto di aver già chiarito tutto, ma in realtà continua a non rispondere alle domande. C'è un intero esercito d'avvocati, con i loro visi aguzzi, gelidi e spietati, c'è una moltitudine di dipendenti, nei giornali e nelle televisioni, c'è una folla di miracolati, carichi di spille d'oro, inviti in ville, voli su aerei di Stato, cariche politiche, prebende di ogni tipo, legge apposite, ci sono gli amici degli amici, ci sono i corifei addestrati tutti alla stessa scuola, che nei talk-show urlano sulle parole dei dissenzienti per non farle capire, c'è un possente muro per difendere il capo, per avallare le sue menzogne: e chiunque osi sottrarsi a questa nebbia nefasta, a questa palude eversiva, viene irriso, sporcato, attaccato, annientato. (...) Da Repubblica del 2 giugno'09 Natalia Aspesi

lunedì 1 giugno 2009

Gossip Elettorale


Okay, cadiamo nella banalità Più banale (tanto ormai non si meraviglia più nessuno) e scriviamolo pure che, chi ha un minimo di senno, non può votare Berlusconi. Chi ce l'ha non può votare manco per il PD ma questa è un'altra storia. Allora, il 43% degli italians secondo gli ultimi sondaggi, è pronto a votare il PDL, ovvero il papi nazionale plus Fini. Fini ultimamente mi sta simpatico. Seguendo la massima solo le pietre non cambiano idea, gli do atto che o per diventare quello che ha in mente, o perché le cose che dice le pensa davvero, almeno è il rivoluzionario del PDL (per diventare rivoluzionario basta difendere le istituzioni, accogliere le associazioni gay e dire che Eluana merita una morte dignitosa. Pensa un po' come siamo messi). Berlusconi e Noemi. Traggo le mie conclusioni: che sia l'amante di papi non mi importa, cazzi loro, ma che troieggi tra Villa Madama e vada via in auto blu, seguita dall'auto nera del Berlusca... in pratica lui ha organizzato questa cena coi big della moda, e aveva invitato anche la Noemi, "una splendida ragazza", dice il Cavaliere. Per farla diventare testimonial di Versace o Ferragamo? Noooo, maliziosi! Il guaio è che lui ha sempre negato di averla vista da solo, ("l'ho vista solo in presenza dei genitori") e invece...dopo l'intervista a Repubblica dell'ex di Noemi, il papi nazionale ha dovuto ammettere che si l'ha vista anche da sola... Ma restano le accuse a mezzo stampa della Signora Lario, e le dieci domande di Repubblica alle quali il papi non risponde e manda avanti i suoi fedeli cani da guardia all'attacco, si parla di gossip, ma questo non è gossip, queste sono bugie che da sole in un paese normale avrebbero fatto dimettere qualsiasi primo ministro. In un paese normale una stampa libera avrebbe martellato e approfondito, avrebbe chiesto a voce grossa la verità, nient'altro che la verità, perchè un primo ministro non può mentire mai... Alro che campagna elettorale...
Invece: papi stravincerà anche queste elezioni, mettiamoci l'anima in pace. Per diventare testimonial o fare le letterine, le migliaia di ragazze che fanno book su book, casting su casting, che dall'Italia vanno in America, che dall'America ritornano in Europa, sprecano tempo. O faticano il triplo. Perché ci sarà sempre la figlia di, l'amante di, l'amica di, la nipote di che andrà e uscirà da Villa Madama con l'auto blu. Mi auspico almeno che il discorso ah beh pero' vanno avanti sempre i soliti passi un po' di moda, o che almeno il 43% degli italiani smetta di dire queste parole. E, soprattutto, mi auspico che i suddetti per lavorare si ammazzino di fatica, viaggino come i porcelli su un camion a ferragosto, lavorino anche la notte di capodanno e spendino l'ira di dio a master e stages formativi. E che non si azzardino a dire che è sempre la solita Italia, che i raccomandati, che la meritocrazia non esiste. Siano felici di aver votato il loro papi, perché è cosi simpaticoooooo.

Back To Home


Ho scelto di raccontare su questo blog, il mio blog, quello che mi è capitato in questi due anni. Lo facevo attraverso il blog perché sono stanco di tanta solitudine, perché vorrei provare ad avere un rapporto diretto con i miei lettori. Voglio che possano ascoltare la mia voce e, soprattutto, vorrei io poter ascoltare la loro.

Poter condividere lo spazio della parola. Sentire e vedere dove arriva. A chi arriva. Per fare questo avevo bisogno della piattaforma più adatta a me come persona e come blogger. Di un luogo coraggioso nel suo poter diventare metaforico della comprensione del nostro tempo. Ho tentato altre vie, ma sono ritornato qui. Per le domande incessanti dei lettori che mi seguivano fedeli, per il vuoto che si è creato all'improvviso in me. Ho conservato con cura i vecchi post, diventeranno a breve un libro e riparto da qui. Cercherò di essere più presente, di informare, di dire la mia sempre. Un nuovo inizio quindi, ma con il solito vestito di sempre... "Abito da sempre, lì da me..."

Non sono riuscito a fare a meno di Animealladeriva, tutto ciò che la mia vita è diventata da quando è nato il mio blog in poi, si è rivelato il carburante e lo sprone che mi hanno convinto che vale la pena parlare, mettersi a nudo, che dire la propria sempre, non è un'attività superflua, ma fondamentale e che soprattutto possono salvare la vita.

In questi anni mi sono accorto dell'enorme capacità che ha la rete di difendere e rendere salda la comunicazione non costringendola al ritmo degli altri media e tenendola al riparo dall'intrusione dei poteri forti. In qualche modo, mi sembrava capace di restituire carne, parola viva e soprattutto, tempo di riflessione.

Tuttavia, credo che da subito bisogna tornare a contaminarsi, o iniziare a farlo in modo totalmente nuovo.

Sono estremamente stimolato da questo nuovo inizio, da questa nuova prospettiva. Voi però non lasciatemi solo e fatemi sentire che ci siete, più numerosi che mai... lasciatemi commenti, cercherò di rispondere ad ognuno di voi.

Cercherò di raccontarvi le mie storie e magari riuscirò anche a convincervi che il talento e la forza sia la forma attraverso cui la bellezza è capace di contrapporsi e resistere all'inferno di questa Italia grigia.